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fr-24 - CANADA

17/07/2021

In Volo verso Toronto:

Sto volando

"fisicamente"

Ma soprattutto

Con la mente.

Dietro questa melodia,

volo con la fantasia,

ma purtroppo m'accompagna

la mia solita

malinconia,

che anche qui,

in cielo,

mi ricopre

col suo velo

lasciandomi il rimpianto,

di viver sempre solo

ogni intensa situazione

rompendomi l'incanto

di ogni splendida emozione.

.....giornate come quella di oggi sono senza senso. E' come sprecare la vita, mi salva solo il fatto di scriverlo. Sì, è questa l'unica consolazione: passare un giorno così, con la sola attesa di essere di nuovo in albergo questa sera, mi dà la possibilità di rimanere solo con me stesso, pensare e scrivere, come sto facendo ora... qualche tempo fa anche queste attese negli aeroporti, le giornate passate nei grandi alberghi, mi davano una certa eccitazione, erano comunque uno scoprire il mondo, un vedere e vivere situazioni diverse: che eccitazione posso trovare ormai se ho già visto il tutto decine di volte....la gente che mi gira intorno non mi interessa più come una volta, ne ho vista così tanta che non riesco più a farci caso....fuori la giornata è bella, mi piacerebbe viverla nella natura! Fa piuttosto freddo qui in Canada, ma è un freddo che mi piace, mi fa pensare ai grandi ghiacci, alle immense distese bianche, incontaminate: sì, mi piacerebbe passarla là la giornata, in simbiosi con il mondo quale esso è naturalmente, non questo che abbiamo creato intorno a noi.....

....ho ritrovato in aeroporto, strana coincidenza, un ragazzo argentino che ha viaggiato sul sedile al mio fianco durante il volo da Roma a Toronto: anche lui oggi va a New York. Ma la cosa strana (o forse la più normale??...) è che, avendomi riconosciuto, è venuto verso di me per salutarmi come un vecchio amico, ed in pochi minuti ci siamo detti tante cose, sull'Italia, sull'Argentina, sull'America, quando invece, l'altro giorno, per 10 ore uno di fianco all'altro, non ci siamo scambiati neanche una parola.....

....questa mattina sono riuscito ad andare a vedere le cascate del Niagara: è stato affascinante, molto diverso dall'altra volta che ci sono stato (con Roberta). Quella volta era infatti estate e mi ricordavo di migliaia di turisti da tutto il mondo, mentre questa mattina eravamo soltanto in tre-quattro persone a passeggiare sul bordo delle cascate!! Mi sono preso il tempo di scattare qualche foto e, nonostante l'assenza di gente (o forse proprio per questo) è stata una splendida esperienza. Gran parte del fiume, o bacino, da cui scende l'acqua, era ghiacciata e questo rendeva lo spettacolo ancora più affascinante, con la vegetazione intorno morta per il freddo. Nel punto dove l'acqua cominciava a cadere, in terra era ghiacciato e si scivolava, ma mi sono comunque spinto fino al parapetto per scattare qualche bella foto: in quel punto c'è lo spruzzo dell'acqua che cade, che si alza per decine di metri, creando una grande nuvola che, secondo come tira il vento, invia schizzi in tutte le direzioni....ed è così successo che, mentre scattavo, ha girato il vento improvvisamente e sono stato investito da un paio di spruzzate per un bella doccia fredda, molto fredda, era ghiaccio che mi cadeva addosso.....

.....ci sono poi tornato un altro paio di volte a Niagara. Una con l'Ing. Maioli (Fabio). Quel giorno il freddo era estremo, la temperatura -15° e le cascate completamente ghiacciate: uno spettacolo ancora più unico. Ricordo che eravamo partiti da Buffalo, dove eravamo alloggiati, e avevamo deciso di sfidare il freddo e il tempo avverso, per fare una scappata appunto alle cascate. Avevamo sentito per radio dei rischi che si corrono se arrivano improvvise tempeste di neve. Ebbene, dopo qualche foto e qualche minuto di incanto a guardare quello spettacolo meraviglioso, abbiamo deciso di tornare subito verso Buffalo perché il tempo volgeva al brutto. Prendemmo chiaramente l'indicazione per Buffalo e dopo pochi chilometri cominciò a nevicare, sempre più forte, finché scomparve completamente la visibilità. Non c'era il GPS quella volta e dovevamo da soli ritrovare la strada giusta. Cominciammo ad avere paura di restare bloccati nella tempesta di neve, cosa che può diventare terrificante se sei costretto a fermarti e aspettare che qualcuno si accorga di te e venga a ritrovarti. Fu solo per puro caso che ci accorgemmo della deviazione della autostrada verso Buffalo, imbucammo quel bivio e, fortunatamente, dopo pochi chilometri che facemmo a passo d'uomo, cominciò a calare l'intensità della nevicata e potemmo così rientrare tranquillamente all'hotel. Ma ricordo che ce la siamo vista proprio brutta: ancora pochi minuti sotto la bufera, e se non avessimo visto il bivio, saremmo stati costretti a fermarci e.....

L'ultima volta a Niagara ci sono stato qualche anno fa per passare un ultimo dell'anno, con mia moglie: erano passati 25 anni dalla volta precedente e ho trovato tutto cambiato rispetto ai miei ricordi. Tutto commercializzato, una mini Las Vegas con slot machines ogni dove, una caterva di turisti di bassa lega.....siamo scappati via....

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